sabato 30 gennaio 2016

Consumatore, difendi i tuoi diritti







Difendi i tuoi diritti
Banche, compagnie assicurative, gestori telefonici, catene commerciali, agenzie turistiche o di servizi potrebbero  materialmente ascrivere una buona parte dei loro profitti ai piccoli soprusi che quotidianamente consumano in danno dei loro clienti, effettivi o potenziali.

Le pubblicità  ingannevoli, le promesse rese e poi mai mantenute, le estenuanti attese telefoniche per sporgere un reclamo, i contratti redatti ad arte per nascondere insidie, sono solo alcuni degli strumenti più spesso utilizzati per scoraggiare ogni forma di rivalsa e per lasciar trasparire un messaggio: meglio subire, anzichè¨ ricorrere alla giustizia per far valere i propri diritti.

La giustizia spesso è innegabilmente lenta e contorta, ma il settore della tutela del consumo è in forte ascesa. È giunta l'ora che i consumatori acquisiscano la piena consapevolezza di rappresentare una classe, anzi di poter anch'essi divenire "un potere forte", in grado di condizionare il mercato, premiando quegli operatori che accettino apertamente il rischio di una comunicazione trasparente, o addirittura astenendosi da determinati consumi.

Il primo passo verso questa crescita, culturale e giuridica, deve provenire dai fenomeni di aggregazione, offrendo voce, forza e rappresentatività  alle associazioni e ai comitati.

Per assolvere a questa delicata funzione, gli scopi che ci prefiggiamo sono due, tra loro intimamente connessi: far conoscere ai consumatori i propri diritti, divulgando le notizie e le piccole guide pratiche che troverete pubblicate tra le pagine del sito; offrire supporto e consulenza legale agli associati a costi ridotti presso studi professionali altamente specializzati nel settore consumeristico.

Sindacato Italiano Lavoratori - Consumatori "SIL.C"







Il Sindacato Italiano Lavoratori - "CONSUMATORI", è un'associazione libera ed indipendente senza fine di lucro, di consumatori ed utenti, attiva in tutto il territorio nazionale.
Lo scopo dell'associazione è quello offrire ai propri associati assistenza legale altamente qualificata a costi...altamente ridotti!
Il principio è semplice: in tanti si può scegliere il meglio e si può risparmiare.
I nostri obiettivi:
  • offrire, ai nostri associati, consulenza legale qualificata e specializzata;
  • favorire e promuovere la diffusione di notizie ed informazioni attinenti la difesa del consumo ed il consumo consapevole;
  • Promuovere le istanze sociali dei consumatori presso le istituzioni;
  • Agevolare il confronto tra professionisti e volontari cittadini, per l’approfondimento di tematiche inerenti il rispetto e la difesa dei valori civili. 

mercoledì 20 gennaio 2016

LEGGE DI STABILITA’: QUALI NOVITA’ IN MATERIA PREVIDENZIALE?


Siamo rimasti un po’ sorpresi da alcune novità introdotte dalla legge si stabilità, mi riferisco a quella riguardante i salvaguardati che quest’anno si estenderà a 26.300 cittadini, in particolare non capiamo i motivi dell’esclusione, per la prima volta, dei lavoratori agricoli un comparto che invece avrebbe forse più bisogno della misura, nonostante ciò, apprezziamo l’idea della riduzione dell’orario lavorativo per i dipendenti nel settore privato in procinto di andare in pensione, una manovra sperimentale innovativa che potrebbe avere dei risvolti positivi”.
Puntuale come ogni anno, la legge di stabilità approvata con legge n. 208 del 28 dicembre 2015, ha portato la solita ventata di novità anche in materia previdenziale, introducendo nuovi elementi su delicate tematiche come quella relativa alla settima salvaguardia, la pensione anticipata e la riduzione del fondo di finanziamento ai patronati.
Andando ad analizzare i punti più salienti: per ciò che concerne i salvaguardati, sono state individuate nuove categorie di soggetti beneficiari e incrementati i contingenti di categorie già oggetto di precedenti salvaguardie, attraverso il prolungamento del termine (da 36 a 60 mesi successivi all'entrata in vigore della riforma pensionistica) entro il quale i soggetti devono maturare i vecchi requisiti, prevedendo però l’esclusione dei lavoratori agricoli.
Ma la vera novità riguarderà i lavoratori dipendenti del settore privato a tempo indeterminato ai quali mancano non più di tre anni per accedere alla pensione di vecchiaia: a partire da quest’anno, potranno usufruire dell’agevolazione del part-time, ottenendo una riduzione dell'orario di lavoro tra il 40% ed il 60% gli uomini dai 63 anni e 7 mesi di età e le donne da 62 anni e 7 mesi, naturalmente previo accordo con il datore di lavoro. Ciò non comporterà alcuna penalizzazione per il lavoratore che, una volta maturati i requisiti per andare in pensione, riceverà comunque un assegno pensionistico come se avesse lavorato a tempo pieno, in quanto il datore di lavoro sarà tenuto a versare per l’intera durata del part-time in busta paga i contributi netti che avrebbe dovuto versare all’Inps, mentre il lavoratore avrà i contributi figurativi dallo Stato.