venerdì 23 settembre 2011

Obiettivi principali del S.I.L.

Obiettivi principali del S.i.l.

- Tutelare i diritti dei lavoratori, in servizio ed in quiescenza
- Realizzare le aspirazioni di miglioramento professionale, economico e sociale nel quadro di un giusto ed equilibrato elevamento delle condizioni generali dei lavoratori
- Promuovere il miglioramento dei livelli di sicurezza e delle condizioni ambientali del lavoro
- Organizzare i lavoratori al fine di rafforzarne le capacità di tutela contrattuale e le prerogative professionale
- Organizzare i lavoratori in quiescenza al fine di rafforzare la loro tutela economica in un contesto di equilibrato "Stato Sociale" che assicuri pari dignità e tutela a tutte le generazioni, quale unica vera condizione del vivere insieme, del futuro generazionale, della cultura delle radici
- Accrescere in generale il ruolo dei lavoratori nei processi di produzione, anche ove i sistemi di relazioni industriali siano basati sulla partecipazione e sul coinvolgimento dei lavoratori nelle scelte aziendali
- Promuovere ricerche e soluzioni per i vari settori
- Perseguire l'obiettivo di solidarietà e di cooperazione con i lavoratori e con le organizzazioni sindacali degli altri Paesi, al fine di sviluppare e sostenere, presso le istituzioni nazionali ed internazionali, una piattaforma di garanzie minime riguardanti, la sicurezza, gli orari e i requisiti professionali
- Costituire una propria rete organizzativa a livello nazionale e territoriale a supporto della propria azione
- Sottoscrivere accordi e protocolli in materia di politica economica e sociale
- Stipulare contratti collettivi e integrativi di lavoro congiuntamente con i sindacati interessati.
 

sabato 10 settembre 2011

"Fondo per le vittime dell'amianto": al via i pagamenti

A partire da questo mese, l’INAIL sta provvedendo ad erogare, ai diretti interessati, la prestazione aggiuntiva del “Fondo per le vittime dell’amianto”; secondo quanto stabilito dal Decreto n. 30 del 12 gennaio 2011, emanato dal “Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali”.
Si tratta di un particolare beneficio, di natura economica, riservato ai titolari di rendita diretta, anche unificata, “che hanno contratto patologie asbesto-correlate per esposizione all'amianto e alla fibra «fiberfrax» riconosciute dall'INAIL e dal soppresso Istituto di previdenza per il settore marittimo (IPSEMA) e, in caso di premorte, gli eredi”; ai sensi dell’articolo 2 del suddetto Decreto.
L’Istituto previdenziale, al momento, sta somministrando soltanto i pagamenti relativi agli anni 2008 e 2009; per i quali sono state già stanziate le risorse finanziarie necessarie. A questo riguardo, è importante sottolineare che tale prestazione viene elargita d’ufficio dall’INAIL e pertanto i soggetti interessati non devono presentare nessuna domanda per accedere a quest’opportunità.
Il Fondo, istituito dall’articolo 1 (commi 241-246) della Legge Finanziaria del 2008, é dotato di una propria contabilità autonoma e separata e viene sovvenzionato sia dallo Stato che dalle Imprese.

Lavori usuranti: le domande entro il 30 settembre 2011

Dal 2011 scatta la possibilità di andare in pensione con tre anni d'anticipo. il decreto è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale l'11 maggio scorso e chiarisce modalità e scadenze per poter ottenere la pensione con tre anni d'anticipo rispetto al limite dell'età pensionabile. Prima di poter presentare la domanda, il cui termine per quest'anno è fissato al 30 settembre, è necessario attendere il decreto attuativo dal Ministero del Welfare che è atteso da giorni.
Tutte le disposizioni riguardano le pensioni di anzianità, occorre quindi aver maturato comunque almeno 35 anni di contributi. I lavori usuranti, definiti per legge, sono i seguenti:
  • lavoratori che svolgono attività definite "particolarmente usuranti" quali lavori in galleria, nelle cave, ad alte temperature, lavorazione del vetro;
  • addetti al lavoro notturno con almeno 64 notti l'anno, o con almeno tre ore di lavoro tra mezzanotte e le 5 del mattino per tutto l'arco dell'anno;
  • addetti alla catena di montaggio che, nell'ambito di un processo produttivo in serie, svolgano lavori caratterizzati dalla ripetizione costante dello stesso ciclo lavorativo su parti staccate di un prodotto finale;
  • conducenti di veicoli pesanti adibiti a servizi pubblici di trasporto di persone (gli autoferrotranvieri).
Per poter usufruire dell'anticipo di tre anni è necessario che queste mansioni siano svolte al momento del pensionamento e che lo siano state per almeno 7 degli ultimi 10 anni per tutti quelli che maturano i requisiti entro il 31 dicembre 2007. Dal 2018 le maglie si stringono: per godere del pensionamento anticipato bisognerà aver effettuato lavori di questo tipo per almeno la metà della vita lavorativa.
Per il lavoro notturno vigono regole speciali: si potrà avere un anno di anticipo sulla pensione se si lavora almeno 64 notti all'anno, due anni per 72 notti all'anno e tre anni solo per chi ha lavorato oltre le 78 notti ogni anno. Se si maturano i requisiti entro la fine del 2011 la domanda va presentata entro il 30 settembre 2012 al proprio ente pensionistico, mentre dal 2012 il termine verrà anticipato al 30 marzo.
Per maggiori informazioni in merito cotattateci